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Terme di Sirmione - Sirmione

1 Piazza Virgilio Colombare di Sirmione, Sirmione


UN TESORO CELATO IN FONDO AL LAGO
La presenza a Sirmione di una fonte d’acqua termale è nota fin dal Rinascimento.

La vera scoperta risale però solo al 1889, quando un palombaro veneziano di nome Procopio s’immerse nel lago di Garda andando alla scoperta della Boiola, la fonte di acqua calda di cui tutti parlavano. L'impresa fu clamorosa, festeggiata dai giornali del tempo e segnò l’inizio di una nuova epoca per tutta la località e i suoi abitanti.

Lì vicino, l’anno seguente, venne aperto il primissimo centro termale all’interno dell’Hotel Promessi Sposi. E nel 1921, nacque la Società Terme e Grandi Alberghi Sirmione.

SIRMIONE, 24 AGOSTO 1889.
Il cielo è terso e il sole caldo. Vicino al lago si è radunata una piccola folla, nell’aria aleggia la trepidazione per un evento speciale. Da Londra, infatti, è arrivato un enorme scafandro di oltre 4 quintali per esser indossato da Procopio, un esperto palombaro veneziano pronto a immergersi nel Lago di Garda per chiudere i conti con la sorgente di cui si parla da secoli. Nessuno ha mai tentato l’impresa prima, ma tutti non aspettavano altro. Procopio si porta a circa 300 metri dalla riva e s’immerge nell’acqua. Raggiunge la profondità di 20 metri e, seguendo le bolle, intuisce dove dare i primi colpi di piccone. Poco dopo, arriva alla fonte Boiola. Un getto di acqua caldissima si alza prorompente fino a 5 metri sopra la superficie del lago tra gli applausi degli astanti. “No ghe se aqua, ghe se fogo” esclama Procopio appena riemerge. Il palombaro viene festeggiato come un eroe, e ancora oggi resta il simbolo di una scoperta che ha dato un futuro radioso a tutta la località.